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CUP -Regolarizzazione titoli di spesa

In applicazione dell’obbligo previsto dall’articolo 5, commi 6 e 7, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13 (convertito, con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41) e successive modifiche, il bando Marchi+2025, ai sensi dell’Articolo 7 comma 7 lettera h. punto I., prevede che tutte le fatture, ai fini dell’ammissibilità della spesa, debbano riportare il Codice Unico di Progetto (CUP).

Le imprese beneficiarie, preordinatamente alla concessione delle agevolazioni, dovranno dunque integrare titoli di spesa con l’apposizione del CUP che sarà fornito con apposita comunicazione dal soggetto gestore (un CUP per ciascuna domanda di partecipazione).

L’integrazione delle fatture per acquisti di beni e servizi dovrà avvenire con le modalità descritte di seguito:

  • le Fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2023, dovranno essere regolarizzate mediante la predisposizione di un altro documento elettronico, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l'integrazione, sia gli estremi della fattura stessa, secondo le modalità indicate dalla circolare dell’Agenzia delle entrate n. 14/E del 2019, punti 6.2, 6.4. In particolare, dovrà essere utilizzato il codice di autofattura/integrazione TD01/TD20 (si veda la Guida alla compilazione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate).

    Unitamente al CUP dovrà essere apposta la dicitura “Spesa richiesta a valere sul Bando Marchi+2025 (Decreto direttoriale del 29 settembre 2025 – G.U.R.I. n. 234 dell’8 ottobre 2025) – Domanda MA___”;

  • le Fatture elettroniche emesse a partire dal 1° giugno 2023, dovranno essere regolarizzate mediante il servizio web per l’integrazione del codice CUP nelle fatture elettroniche disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (sezione Fatture e Corrispettivi) - come previsto dal provvedimento n.563301 del 10 dicembre 2025 (si veda la Guida all’utilizzo del servizio di integrazione del CUP in fattura). Occorrerà inviare l’elenco dei codici CUP associati alle fatture, rilasciato dal suddetto servizio web;

  • le Fatture cartacee (in tutti i casi in cui il fornitore non sia obbligato per legge all’emissione di fatture elettroniche) dovranno essere regolarizzate mediante l’apposizione del CUP sull’originale, sia di acconto che di saldo, con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro; unitamente al CUP dovrà essere apposta la dicitura “Spesa richiesta a valere sul Bando Marchi+2025 (Decreto direttoriale del 29 settembre 2025 – G.U.R.I. n. 234 dell’8 ottobre 2025) – Domanda MA___”;

  • le Fatture estere (in tutti i casi in cui il fornitore sia privo di stabile organizzazione nel territorio dello stato) dovranno essere regolarizzate mediante l’apposizione del CUP sull’originale di ogni fattura cartacea, sia di acconto che di saldo, con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro.

    Unitamente al CUP dovrà essere apposta la dicitura “Spesa richiesta a valere sul Bando Marchi+2025 (Decreto direttoriale del 29 settembre 2025 – G.U.R.I. n. 234 dell’8 ottobre 2025) – Domanda MA___”.